lunedì 29 settembre 2008

TEMPISMO PERFETTO

Chi non è mai stato vittima del cosiddetto "tempismo perfetto"?
Ogni volta che mi metto in testa di seguire un percorso, di buttarmi a capofitto nel raggiungimento di un determinato obiettivo, ecco che salta fuori qualcosa di nuovo. Ovviamente sto parlando di impegni lavorativi. Sono impegnata in un progetto che aspettavo da un anno e mezzo, ora che ci sono dentro, che sono riuscita a prendere le misure e che vado alla grande cosa succede?Mi arriva la classica telefonata: " Buongiorno, ho visto il suo curriculum (l'avevo mandato più di 8 mesi fa?!!!!!), sarebbe interessata per un colloquio diciamo il prima possibile?". E tu cosa rispondi: "Sì, ovviamente". Nel frattempo la settimana trascorre, il colloquio è andato bene, l'offerta è molto buona e il lavoro interessante. Ma perchè non riesco a scegliere? Il problema è proprio quello...perchè devono capitare tutte insieme queste opportunità?

venerdì 26 settembre 2008

ESPERIENZE DI VITA

Per la gente che ha un posto di lavoro sicuro e il portafoglio sempre pieno è facile promettere cose a ragazzi che voglio soltanto farsi strada nel mondo del lavoro. Ma dopo che ti hanno promesso mari e monti o, più semplicemente, quello che ti spetta di diritto e inizi a lavorare scopri una realtà che non era proprio quella che ti eri immaginato.

Ad esempio hai un lavoro molto dinamico, sei sempre in giro, inizi la mattina presto e fai quasi 12 ore ininterrotte di lavoro. Sei molto felice perchè il lavoro ti piace e stai maturando una quantità esagerata di straordinari!

E' trascorso un mese e, finalmente, arriva il primo stipendio...beh tutti gli straordinari fatti (circa 60 ore) scopri che non sono retribuiti, cosa che prima di firmare il contratto ti avevano assicurato; sopri anche che il tuo contratto non è a tempo indeterminato, come ti era stato promesso, ma a tempo determinato per 6 mesi (che loro considerano prova); scopri infine che gli operai che gestisci hanno il pranzo spesato, mentre tu te lo paghi tutti i giorni,però hai la macchina aziendale....ma caspita mi sembra il minimo!!!!!!!!!

E' vero che per emergere bisogna soffrire e mettere tanto impegno, ma a queste condizioni siamo tornati ai tempi dei negrieri.

lunedì 22 settembre 2008

La storia

Vi racconto la mia storia...
Sono una ragazza di 26 anni con una laurea e diversi lavori alle spalle. Oggi vivo a Milano, dove sto seguendo un master che spero mi possa aiutare a intraprendere la professione per cui ho studiato. Ho deciso di creare il blog "siamo tutti figli della pitta" per dare libero sfogo alle idee di una ragazza comune sulle numerose problematiche che possono incorrere quando si ricerca un lavoro.
Penso che ognuno di voi sia incappato nella selezione di un agenzia interinale che ti chiamava a colloquio solo per farti riempire pagine e pagine di scartoffie per rimpolpare il loro database, o in annunci di offerte di lavoro dove richiedevano come caratteristiche minime laurea, master e 10 anni di esperienza però di età non superiore ai 25 anni.
Insomma a me queste cose fanno rabbrividire. Come può un giovane neolaureato cercare di sopravvivere e allo stesso temopo fare esperienza nel suo ramo se non gli viene data neanche una possibilità di provarci?
Insomma a me queste cose fanno rabbrividire!

mercoledì 17 settembre 2008

BENVENUTI

Eccomi qui. Io sono la Pitta e questo, ovviamente, è il mio blog.
Il titolo? E' una frase che mi ha accompagnato durante gli ultimi anni del liceo. Un mio compagno di scuola, durante una gita a Praga, se ne è uscito tutto d'un tratto dicendo "Beh in fondo Siamo tutti figli della Pitta". Da quel momento sono diventata la "mamma" del gruppo con relativa consacrazione sul muro di John Lennon. Oggi ovviamente sono cresciuta ed ho bisogno di scontrarmi con la realtà...ok siamo tutti figli della Pitta, ma di chi è figlia la Pitta?
Ho bisogno di trovare una "mamma" che mi guidi all'interno del mondo del lavoro, perchè da quando ho iniziato a lavorare non sono ancora riuscita a trovare la mia strada.