venerdì 26 settembre 2008

ESPERIENZE DI VITA

Per la gente che ha un posto di lavoro sicuro e il portafoglio sempre pieno è facile promettere cose a ragazzi che voglio soltanto farsi strada nel mondo del lavoro. Ma dopo che ti hanno promesso mari e monti o, più semplicemente, quello che ti spetta di diritto e inizi a lavorare scopri una realtà che non era proprio quella che ti eri immaginato.

Ad esempio hai un lavoro molto dinamico, sei sempre in giro, inizi la mattina presto e fai quasi 12 ore ininterrotte di lavoro. Sei molto felice perchè il lavoro ti piace e stai maturando una quantità esagerata di straordinari!

E' trascorso un mese e, finalmente, arriva il primo stipendio...beh tutti gli straordinari fatti (circa 60 ore) scopri che non sono retribuiti, cosa che prima di firmare il contratto ti avevano assicurato; sopri anche che il tuo contratto non è a tempo indeterminato, come ti era stato promesso, ma a tempo determinato per 6 mesi (che loro considerano prova); scopri infine che gli operai che gestisci hanno il pranzo spesato, mentre tu te lo paghi tutti i giorni,però hai la macchina aziendale....ma caspita mi sembra il minimo!!!!!!!!!

E' vero che per emergere bisogna soffrire e mettere tanto impegno, ma a queste condizioni siamo tornati ai tempi dei negrieri.

3 commenti:

TrentALZAlavoce ha detto...

Purtroppo funziona così...è la legge e la consuetudine che lo permettono!! Sia figli di un Dio minore, di un'Italia di vecchi che non riesce a rinunciare ai propri privilegi!

TrentALZAlavoce ha detto...

Ma possibile che non possiamo fare niente per farci sentire? Non riusciamo a contarci? A fare qualcosa per recriminare un minimo di rispetto da chi ci governa? Un’associazione, un gruppo, possibile che sia così difficile far sentire le proprie ragioni?

Anonimo ha detto...

Ragazzi, purtroppo siamo ostaggi degli errori della generazione che ci ha preceduto.

Ma chi tira fuori le palle ce la può fare ;)